Giorni lavorativi, feriali e di calendario: la differenza
Nei contratti, nelle consegne e nelle scadenze si usano tre modi di contare i giorni, e la differenza cambia il risultato:
- Giorni lavorativi: i giorni in cui si lavora, di solito dal lunedì al venerdì, festività escluse. È la «settimana corta», la più diffusa negli uffici.
- Giorni feriali: tutti i giorni che non sono festivi, quindi dal lunedì al sabato. Corrispondono ai giorni lavorativi di chi fa la «settimana lunga», come molti negozi e alcune scuole.
- Giorni di calendario: tutti i giorni, sabati, domeniche e festività compresi. Sono quelli dei termini di pagamento delle fatture e della maggior parte delle scadenze di legge.
Il calcolatore conta in giorni lavorativi; tocca «giorni lavorativi» nella frase per passare ai giorni feriali. Esempio: da lunedì 30 novembre a giovedì 31 dicembre 2026, in Italia, ci sono 32 giorni di calendario. Tolti 8 giorni di weekend, l’Immacolata (martedì 8 dicembre) e Natale (venerdì 25), restano 22 giorni lavorativi. In giorni feriali sono 25: si contano i sabati, tranne Santo Stefano, che nel 2026 cade proprio di sabato.
Come conta il calcolo
Il risultato conta ogni giorno tra le due date, la data di inizio e quella di fine comprese, poi toglie i sabati e le domeniche (solo le domeniche in giorni feriali) e le festività del paese scelto che cadono in un giorno lavorativo. Sotto il risultato trovi i giorni di calendario, i giorni di weekend e le festività tolte, con il nome.
Se una festività cade nel weekend e il paese la sposta a un giorno feriale, il calcolo usa il giorno spostato: negli Stati Uniti il 4 luglio 2027 cade di domenica, quindi viene tolto lunedì 5 luglio. In Italia una festività che cade di sabato o di domenica non si sposta e non toglie nessun giorno lavorativo.
Aggiungere giorni lavorativi a una data
Passa a Aggiungi giorni per rispondere a domande come «che giorno è tra 10 giorni lavorativi?». Il giorno di partenza non conta: un giorno lavorativo dopo un lunedì è il martedì. Weekend e festività vengono saltati.
- 10 giorni lavorativi dopo venerdì 27 novembre 2026, in Italia, si arriva a lunedì 14 dicembre: l’Immacolata viene saltata.
- 5 giorni lavorativi dopo martedì 22 dicembre 2026 si arriva a mercoledì 30 dicembre: Natale cade di venerdì e viene saltato.
- 10 giorni lavorativi dopo lunedì 28 dicembre 2026 si arriva a mercoledì 13 gennaio 2027: vengono saltati Capodanno e l’Epifania.
Metti il segno su «meno» per contare all’indietro, per esempio per sapere entro quando spedire un documento che deve arrivare 15 giorni lavorativi prima di una riunione.
Quanti giorni lavorativi in un anno
Un anno ha da 260 a 262 giorni dal lunedì al venerdì, secondo il giorno in cui comincia: 261 sia nel 2026 sia nel 2027. Le festività che cadono in settimana portano il totale intorno ai 250 giorni lavorativi. La tabella dà il conto per ogni paese, solo con le festività nazionali.
| Paese | Giorni lavorativi 2026 | Giorni lavorativi 2027 |
|---|---|---|
| Francia | 252 | 254 |
| Belgio | 253 | 254 |
| Svizzera | 255 | 256 |
| Canada | 251 | 251 |
| Stati Uniti | 250 | 249 |
| Regno Unito | 253 | 253 |
| Germania | 254 | 256 |
| Austria | 251 | 252 |
| Spagna | 254 | 254 |
| Messico | 254 | 256 |
| Italia | 254 | 254 |
| Portogallo | 252 | 253 |
| Brasile | 252 | 254 |
In Italia sia il 2026 sia il 2027 contano 254 giorni lavorativi: in entrambi gli anni 7 festività cadono in settimana e 6 nel weekend. In giorni feriali, dal lunedì al sabato, sono 303 nel 2026 e 304 nel 2027. Il dettaglio mese per mese è nelle pagine giorni lavorativi 2027 in Italia, 2026, Svizzera 2027 e Germania 2027.
Ferie e ore di lavoro
Il decreto legislativo 66 del 2003 fissa l’orario normale a 40 ore settimanali e garantisce almeno quattro settimane di ferie all’anno. Quattro settimane sono 20 giorni lavorativi con la settimana corta, o 24 giorni con la settimana lunga, perché il sabato conta: per questo molti contratti collettivi esprimono le ferie in giorni lavorativi o in ore, e il conto cambia da un contratto all’altro. Una settimana di vacanza dal lunedì al venerdì consuma 5 giorni con la settimana corta, ma 6 con quella lunga.
Termini di legge: attenzione
Un termine di legge non si conta quasi mai in giorni lavorativi. Il codice di procedura civile (articolo 155) conta i giorni di calendario, escluso il giorno iniziale e compresi i festivi; se la scadenza cade in un giorno festivo, slitta al primo giorno non festivo, e lo stesso vale per gli atti da compiere fuori udienza che scadono di sabato. Per un termine in giorni di calendario usa il calcolo delle date, poi controlla che la scadenza non cada in un giorno festivo.
Dove contano i giorni lavorativi
- Consegne e spedizioni: «consegna in 3-5 giorni lavorativi» vuol dire senza weekend e festivi, quindi un ordine del venerdì sera inizia a contare il lunedì.
- Bonifici e pagamenti: le banche lavorano nei giorni lavorativi. Un bonifico partito alla vigilia di un ponte può arrivare quattro o cinque giorni dopo.
- Preavvisi e contratti: leggi bene la formula. «30 giorni» sono di solito giorni di calendario, «30 giorni lavorativi» sono sei settimane.
- Buste paga e fatture: tariffe giornaliere, buoni pasto e part-time si basano sui giorni lavorativi del mese.
Le trappole da evitare
Date comprese o no. Tra due date il calcolo conta entrambi gli estremi. Se la tua regola esclude il giorno di partenza («entro 10 giorni lavorativi dal ricevimento»), usa la modalità Aggiungi, che non conta mai il giorno di partenza.
Santo patrono e feste locali. Vengono tolte solo le festività nazionali. Chi lavora a Milano toglie anche Sant’Ambrogio, chi lavora a Roma i Santi Pietro e Paolo: il calendario delle festività, nella vista Locali, li elenca.
Chiusure aziendali e ponti. La settimana di Ferragosto, i ponti decisi dall’azienda o la chiusura tra Natale e Capodanno non sono festività: toglile tu.
Part-time. Chi lavora quattro giorni a settimana non ha gli stessi giorni lavorativi dell’azienda: conta i suoi giorni reali.
Per sommare ore di lavoro usa il calcolo delle ore; per il numero della settimana di una scadenza, il numero della settimana.