Come si contano le ore lavorate
Per ogni giorno, il calcolo parte dall’ora di uscita, toglie l’ora di entrata e poi la pausa. Una giornata dalle 9:00 alle 18:00 con un’ora di pausa pranzo fa 9 ore di presenza, meno 1 ora, cioè 8 ore di lavoro. Cinque giornate così fanno 40 ore a settimana, l’orario normale in Italia.
Se l’ora di uscita viene prima di quella di entrata, il turno ha passato la mezzanotte: dalle 22:00 alle 6:30 fanno 8 ore e 30 minuti. La riga viene segnata «+1 g» per vederlo al primo sguardo.
Il totale compare in ore e minuti (40:00) o in centesimi (40,00). La barra in basso passa dall’uno all’altro. I programmi paghe lavorano in centesimi: lì 7:45 diventa 7,75. La pagina ore in centesimi ha la tabella completa, minuto per minuto.
Orario di lavoro e straordinari in Italia
La regola di base è il decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, che recepisce la direttiva europea sull’orario di lavoro.
- Orario normale: 40 ore settimanali (art. 3). I contratti collettivi possono fissare una durata minore, o riferirla alla media di un periodo fino a un anno (il cosiddetto orario multiperiodale).
- Durata massima: 48 ore in media per ogni periodo di sette giorni, straordinari compresi (art. 4). La media si calcola su un periodo non superiore a quattro mesi, che i contratti collettivi possono portare a sei o a dodici.
- Straordinario: è il lavoro oltre l’orario normale. Va contenuto, computato a parte e pagato con le maggiorazioni previste dai contratti collettivi, che possono prevedere anche riposi compensativi al posto o in aggiunta (art. 5).
- Senza un contratto collettivo applicabile, lo straordinario è ammesso solo con un accordo tra datore e lavoratore e per non più di 250 ore l’anno (art. 5, comma 3).
La legge non fissa una percentuale unica: la maggiorazione la decide il tuo CCNL. Due esempi tra i contratti più diffusi:
| Contratto | Straordinario feriale diurno | Divisore orario |
|---|---|---|
| CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi (Confcommercio) | 15% dalla 41ª alla 48ª ora settimanale, 20% oltre la 48ª | 168 |
| CCNL Metalmeccanici industria | 25% per le prime due ore, 30% per le successive | 173 |
Lo straordinario notturno e quello festivo hanno maggiorazioni più alte, sempre fissate dal contratto. Nel calcolatore scegli 25%, 15%, 30% o 50%: la percentuale vale per tutte le ore oltre la soglia. Se il tuo contratto prevede più scaglioni, fai il conto per ogni scaglione o prendi la percentuale che riguarda la maggior parte delle tue ore.
| Settimana a 12 € l’ora, straordinario al 25% | Ore | Lordo |
|---|---|---|
| Settimana normale | 40:00 | 40 × 12 € = 480,00 € |
| Due sere fino a tardi | 43:30 | 480 € + 3,5 × 15 € = 532,50 € |
| Un sabato in più | 48:00 | 480 € + 8 × 15 € = 600,00 € |
| Settimana corta | 32:00 | 32 × 12 € = 384,00 € |
Gli importi sono lordi, prima di contributi e IRPEF. Il calcolatore moltiplica le ore normali per la tua paga oraria e le ore di straordinario per la paga oraria maggiorata.
Gli orari più comuni
| Orario | Al giorno | A settimana |
|---|---|---|
| dalle 9:00 alle 18:00, 1 ora di pausa, 5 giorni | 8:00 | 40:00 |
| dalle 8:30 alle 17:30, 1 ora di pausa, 5 giorni | 8:00 | 40:00 |
| dalle 8:00 alle 17:00, 30 minuti di pausa, 5 giorni | 8:30 | 42:30 (2:30 oltre le 40 ore) |
| dalle 8:00 alle 14:00, senza pausa, 6 giorni | 6:00 | 36:00 |
| dalle 7:00 alle 19:00, 1 ora di pausa, 4 giorni | 11:00 | 44:00 (4:00 oltre le 40 ore) |
Con la settimana su quattro giorni ogni giornata è lunga, ma per lo straordinario conta il totale della settimana: oltre le 40 ore normali scatta la maggiorazione, salvo un orario multiperiodale previsto dal contratto, che fa la media su più settimane.
Dalla paga oraria allo stipendio
Molti contratti ricavano la paga oraria dividendo lo stipendio mensile per un numero fisso, il divisore orario: 168 nel Commercio, 173 nei Metalmeccanici. Con uno stipendio lordo di 2016 € e divisore 168, la paga oraria è di 12 €, e un’ora di straordinario al 15% vale 13,80 €. Il valore 173 viene da 40 ore × 52 settimane ÷ 12 mesi, arrotondato. Inserisci la paga oraria nella frase sotto la settimana per vedere il lordo.
Le pause contano?
Quando l’orario giornaliero supera le sei ore hai diritto a una pausa (art. 8 del D.Lgs. 66/2003). Durata e modalità le stabilisce il contratto collettivo; se il contratto non dice nulla, la pausa deve durare almeno dieci minuti. La pausa pranzo in cui sei libero di allontanarti di solito non è retribuita e non entra nell’orario di lavoro, ma il tuo contratto può prevedere altro. Nel campo «pausa» inserisci quindi solo il tempo davvero libero e non pagato.
Come tenere bene il foglio ore
- Annota subito. Un appunto rapido all’entrata e all’uscita vale più di un ricordo approssimativo il venerdì sera.
- Un solo formato. Non mescolare 7:45 e 7,45 nello stesso foglio: 7,45 in centesimi sono 7 ore e 27 minuti.
- I giorni di riposo. Tocca il nome di un giorno per metterlo a riposo. Esce dal totale ma conserva gli orari per la settimana dopo.
- Part-time. Le ore oltre l’orario del contratto, fino al tempo pieno, sono lavoro supplementare, non straordinario. Se il contratto collettivo non lo regola, il datore può chiederne fino al 25% delle ore settimanali concordate, pagate con una maggiorazione del 15% (art. 6 del D.Lgs. 81/2015). Imposta la soglia sul tuo orario contrattuale per vederle.
- Riposi minimi. La legge prevede 11 ore di riposo consecutivo ogni 24 ore e almeno 24 ore di riposo ogni sette giorni, di regola la domenica (artt. 7 e 9 del D.Lgs. 66/2003). Nel foglio ore due turni troppo vicini saltano subito all’occhio.
Per sommare qualche durata senza compilare una settimana intera, usa il calcolo ore e minuti. Per contare i giorni lavorativi tra due date c’è il calcolo dei giorni lavorativi, e per lavorare a blocchi concentrati il timer Pomodoro.
Questo strumento è un calcolatore, non una consulenza legale né una busta paga. Il tuo CCNL, il contratto individuale o un accordo aziendale possono prevedere regole diverse: nel dubbio chiedi all’ufficio del personale, a un consulente del lavoro, al sindacato o all’Ispettorato del lavoro.