Il rumore che sta nel mezzo
Il rumore verde non ha una definizione tecnica condivisa come il bianco o il rosa. Il nome è nato tra chi usa i suoni per dormire, per indicare un rumore concentrato nelle frequenze centrali, quelle che non sono né basse né acute. Rispetto al rosa ha meno brontolio e meno fruscio: resta una specie di soffio pieno, rotondo, che molti paragonano a una cascata vista da lontano o al vento in un bosco.
Qui il rumore verde è costruito così: si parte da un rumore rosa e lo si fa passare in un filtro centrato intorno ai 500 hertz, poi si tagliano gli acuti sopra i 2500 hertz circa. Le barre in alto lo mostrano bene: una gobba al centro, i due lati che scendono. Il suono è calcolato dal vivo dal tuo browser, senza una registrazione da ripetere.
Per chi è adatto
Il verde piace a chi trova il bianco troppo stridulo e il marrone troppo cupo. Senza acuti, non ha quel sibilo che alla lunga stanca; senza bassi profondi, non “pesa” sulle orecchie e suona bene anche dall’altoparlante del telefono. Copre discretamente le voci attraverso una parete e i rumori di casa. Copre meno bene il traffico pesante, che sta più in basso: lì funziona meglio il rumore marrone.
| Colore | Che suono ha | Come è fatto |
|---|---|---|
| Bianco | Fruscio chiaro | Stessa energia per hertz |
| Rosa | Pioggia costante | −3 dB per ottava |
| Marrone | Brontolio profondo | −6 dB per ottava |
| Grigio | Uguale su tutta la gamma | Corretto secondo la sensibilità dell’orecchio |
| Verde | Soffio rotondo | Centro dello spettro, intorno ai 500 Hz |
| Blu | Più acuto, frizzante | +3 dB per ottava |
| Viola | Molto acuto, sibilante | +6 dB per ottava |
Come usarlo
Per addormentarti, un timer di 30 o 45 minuti e un volume da 3 a 5 bastano quasi sempre: il suono sfuma alla fine, senza silenzio improvviso. Per leggere o lavorare, un’ora e poi una pausa con il timer Pomodoro. Se cerchi un suono naturale con lo stesso carattere morbido, prova il rumore della pioggia.