Tre onde, un ritmo lento
Il mare di questa pagina non è una registrazione. Il browser costruisce tre onde di 7, 9 e 8 secondi, che si ripetono in un ciclo di 24 secondi. Ognuna sale in poco tempo, come la risacca che si gonfia, poi si rompe e si ritira lentamente, con un suono che diventa più scuro e più morbido. Sotto resta sempre un brontolio grave, il mare aperto. Le onde non hanno tutte la stessa lunghezza: così il ritmo non diventa meccanico.
Perché il mare calma
Il rumore delle onde unisce due cose che aiutano a rilassarsi: un fruscio ricco, simile al rumore rosa, e un ritmo lento e prevedibile. Molti, ascoltandolo, rallentano il respiro senza accorgersene. Per questo è uno dei suoni più scelti per la meditazione, oltre che per dormire. E ricorda le vacanze, cosa che non guasta.
| Uso | Impostazione consigliata |
|---|---|
| Addormentarsi | Timer di 30 o 45 min, volume da 3 a 5 |
| Meditazione, respiro | 10 o 15 min, insieme all’esercizio di respirazione |
| Notte intera | Nessun limite, volume basso, telefono lontano |
| Neonato | Volume basso, timer, telefono dall’altra parte della stanza |
Mare, pioggia o fiume?
Il mare ha un ritmo, la pioggia no: se ti piace un suono che va e viene, scegli le onde. Se preferisci un fruscio continuo, prova la pioggia o l’acqua che scorre. Puoi passare da un suono all’altro toccando il nome nella frase, mentre suona: il cambio è graduale.
Le onde coprono meno bene i rumori nei momenti in cui il mare si ritira. Se devi mascherare una strada molto trafficata, un rumore continuo funziona meglio. Al contrario, se cerchi soprattutto calma e non devi coprire nulla, il mare è perfetto: lascialo basso, chiudi gli occhi e conta qualche onda. Molti si addormentano prima della decima.