Una corrente e tante bolle
L’acqua di questa pagina è fatta di due parti, entrambe calcolate dal tuo browser. La prima è la corrente: un fruscio centrato sui toni medi, che cresce e cala appena, come un fiume che non scorre mai del tutto uguale. La seconda sono le bolle: decine al secondo, piccoli suoni che salgono di tono, come l’acqua che rimbalza sui sassi di un ruscello. Ogni bolla ha un tono e una posizione a caso, a sinistra o a destra, quindi in cuffia il ruscello ti passa intorno.
Per cosa si usa
Il rumore dell’acqua che scorre è più vivo di un rumore di fondo e più calmo della pioggia: nessun colpo, nessun ritmo. Molti lo usano per studiare, perché copre le voci senza attirare l’attenzione, o per meditare. Di notte va bene a chi trova il rumore bianco troppo piatto. C’è chi lo usa anche per un motivo molto pratico: il suono dell’acqua aiuta alcune persone, e alcuni bambini, a fare pipì quando il corpo non collabora.
| Momento | Impostazione consigliata |
|---|---|
| Studio, lavoro | 1 ora, poi una pausa con il timer Pomodoro |
| Meditazione | 10 o 20 min, volume medio |
| Addormentarsi | 30 o 45 min, volume da 3 a 5 |
| Tutta la notte | Nessun limite, volume basso, telefono lontano |
Fiume, pioggia o mare?
L’onda del mare va e viene, la pioggia è fatta di gocce che cadono, il fiume è un flusso continuo. Se cerchi il suono più regolare dei tre, è questo. Puoi cambiare suono mentre ascolti toccando il nome nella frase, e scegliere un’altra famiglia nella barra in basso.
Un consiglio per lo studio: tieni il fiume appena sopra i rumori della stanza, non di più. Se riesci ancora a capire le parole di chi parla accanto a te, alza di un passo; se il suono diventa la prima cosa che senti, abbassa. Dopo qualche minuto non dovresti più farci caso.